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I due gemelli veneziani

martedì 20 novembre 2007, ore 21.00
mercoledì 21 novembre 2007, ore 21.00
giovedì 22 novembre 2007, ore 21.00

di Carlo Goldoni
con MASSIMO DAPPORTO
regia Antonio Calenda
scene
Pier Paolo Bisleri - costumi Elena Mannini

Primo piano di Massimo DapportoUn capolavoro della scrittura comica, l'eccezionale virtuosismo sul classico tema dello sdoppiamento, l'incanto del gioco teatrale dei simili e degli opposti. Con I due gemelli veneziani, Carlo Goldoni ci regala una commedia che, dall'esordio nel 1747 a oggi, non ha smesso di sorprendere e divertire e non ha mai sofferto il peso del tempo. Una delle più note citazioni goldoniane avverte: «I due libri su' quali ho più meditato, e di cui non mi pentirò mai di essermi servito, furono il Mondo e il Teatro». E ne I due gemelli veneziani c'è tutto il mondo (di sentimenti, inquietudini, emozioni e rivalità) e tutto il teatro (fatto di equivoci, frenesie, mascheramenti, malintesi) che il grande autore veneziano conosceva e che tuttora continuiamo a sentire validi.

Foto di scenaDi assoluta centralità il ruolo del titolo, che Goldoni scrisse nell'intento di mettere in luce le doti dell'attore Pantalone Cesare d'Arbes. «In lui - scriveva nei Mémoires - avevo notato due movimenti opposti e soliti nel suo aspetto e nel suo giuoco. A volte era l'uomo di mondo più ridente, brillante e vivace; a volte assumeva l'aria, i tratti, i discorsi d'un sempliciotto, d'un balordo: e quei mutamenti accadevano in lui naturalmente, senza che ci pensasse. Tale scoperta mi suggerì l'idea di farlo comparire sotto quei due aspetti nello stesso lavoro». Un ruolo perfetto per uno degli attori più versatili e completi che oggi può vantare la scena italiana, Massimo Dapporto. Maturo nell'espressività, capace di coniugare in ogni ruolo seria analisi del personaggio e, palpitanti, personali slanci interpretativi, è pronto a dar vita al paradosso di Zanetto e Tonino, giostrandosi con sicurezza fra i loro opposti caratteri e sintetizzando in un unico corpo il ruolo di antagonista e protagonista, comico e spalla.

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